Migliorare la comunicazione di coppia: consigli e terapia

Oltre alle difficoltà sessuali un altro grande problema per cui le coppie arrivano in psicoterapia è quello della difficoltà comunicative. Sempre più coppie, infatti, faticano ad avere una comunicazione efficace e, rendendosi conto dei problemi che questo aspetto può generare, chiedono aiuto.

A parte la fase di innamoramento iniziale in cui l’altissima attenzione all’altro fa si che la comunicazione di coppia proceda piuttosto bene, in coppia si litiga, si discute, spesso si ha la sensazione di non essere capiti o di non essere ascoltati. Capita infatti che, dopo un pò di anni che si sta insieme, la comunicazione risulti inefficace (e che quindi si smetta di comunicare veramente).

Quali possono essere le cause?

E’ facile che con il tempo si instaurino rabbie o pregiudizi sul partner. In questo caso per pregiudizio intendo che il nostro partner si è fatto un’idea di noi (e noi di lui) che può essere talmente radicata che, anche se noi evolviamo, cambiamo, cresciamo, lui continua a vederci sempre attraverso quell’idea. E noi facciamo lo stesso con lui.

Così spesso crediamo di sapere già ciò che il nostro partner ci vuole dire, le sue argomentazioni, le sue reazioni e considerazioni rispetto a qualcosa…..in questo modo….non stiamo comunicando.

Un altro fattore di cui dobbiamo tenere conto è il fatto che quando comunichiamo lo facciamo con “tutto il nostro sé: è possibile che mentre stiamo dicendo qualcosa con le parole il nostro corpo tradisca un atteggiamento opposto (per esempio affermiamo di essere tranquilli quando invece il nostro corpo fa trapelare che siamo irritati oppure affermiamo di essere interessati quando il nostro atteggiamento non verbale è di disinteresse).

Franco Nanetti individua 4 blocchi fondamentali della comunicazione:

  • discutere insistentemente cioè parlare sempre quando si è arrabbiati, cosa che porta a interrompere l’ascolto dell’altro perché le emozioni che stiamo vivendo sono troppo forti;
  • ritirarsi, chiudersi: spesso le persone si chiudono pensando o sperando che il partner capisca da solo ciò che vogliono comunicare. Ovviamente il risultato non è mai quello sperato…;
  • accusare l’altro scaricando su di lui la responsabilità o la colpa di tutto. Se c’è qualcosa che non va bisogna pensare in modo realistico ovvero che la responsabilità sarà in parte di ognuno dei partner;
  • cambiare argomento evadendo dal contenuto di ciò di cui si stava parlando, tirando in ballo vecchi problemi del passato.

E’ ovvio che questi blocchi comunicativi rendono sterile ogni discussione e, se non vengono evitati, nel tempo creano una reale distanza fra i due partner.

Jerome Liss aggiunge altre trappole alla comunicazione

  • il dogmatismo ovvero presentare le opinioni come “verità assolute” come “sentenze” (è così, deve andare così…);

  • la moralità (“tu devi”) indicando all’altro cosa deve fare secondo noi e alimentando in noi aspettative che non è detto che saranno soddisfatte;

  • l’eccessiva vaghezza;

  • il prendere poco sul serio l’impegno di comunicare efficacemente.

CONSIGLI per provare a comunicare più efficacemente:

Se volete provare a migliorare le cose da soli potete stampare le regole che vi illustro di seguito e comunicare su qualcosa stando attenti a seguirle:

  • definite bene quale sia il problema di cui discutere;
  • scegliete un momento per parlarne in cui non siete arrabbiati;
  • ciascuno espone il suo punto di vita sull’argomento senza accusare l’altro o fare critiche;
  • accettate che la responsabilità della trasmissione del messaggio sta in chi lo emette per cui se al partner non arriva il concetto che volete esprimere dite la stessa cosa in modi diversi;
  • ciascuno dice come si sente e cosa pensa rispetto alla sua idea e a quella dell’altro;
  • cercate di essere coerenti fra ciò che dite e ciò che il “corpo esprime”;
  • il tempo in cui esponete le vostre argomentazioni dovrà essere più o meno simile;
  • vietato interrompere l’altro;
  • vietato fare le vittime;
  • vietato minimizzare le argomentazioni dell’altro;
  • vietato tirare in ballo argomenti dal passato;
  • vietato smettere di parlare o andarsene;
  • vietato dare ultimatum;
  • vietato tirare in ballo ciò che pensano altre persone sulla cosa;
  • concludete cercando una soluzione al problema che tenga conto di ciò che pensate e provate entrambi.

COME POSSO AIUTARVI se non riuscite a migliorare da soli?

In terapia si ripristina il processo di comunicazione essenzialmente seguendo le indicazioni che ho dato qui sopra MA lo si fa mediati dal terapeuta (che vi aiuta a capire quando scivolate negli ostacoli che nuocciono alla comunicazione).

In più si impara a dare e riceve feedback: fare osservazioni all’altro è possibile ma bisogna farlo in modo adeguato ovvero dando suggerimenti positivi, chiari (portando esempi concreti), con toni pacati ed empatici, aprendosi alla messa in discussione di se stessi prima ancora di intervenire sul partner. 

Vi consiglio di guardare i video NUMERO 6 E NUMERO 7 presenti alla pagina “video di interesse psicologico” della sezione approfondimenti di questo sito web.

 

F. Nanetti “Gli itinerari dell’amore e della passione”. 2010 – Edizioni Pendragon
J. Liss “La comunicazione ecologica” 2005 – La meridiana

PER INFORMAZIONI O APPUNTAMENTI

Chiama allo 338 3927080 oppure invia una e-mail a simoni74@inwind.it